Il gusto proibito dello zenzero – Jamie Ford

Il gusto proibito dello zenzero“Lui l’aveva imparato tanto tempo prima: la famiglia non ha niente a che vedere con la perfezione.”

“Henry stava imparando che il tempo della separazione finiva per creare distanza, più che le montagne e la differenza di fuso orario. Una distanza vera, quella che fa stare male e induce a smettere di farsi domande. Una nostalgia intensa al punto che il fatto di avere a cuore una persona comincia a diventare doloroso.”

Henry è cineseamericano: è nato in America ma i genitori sono immigrati cinesi. Henry si innamora di Keiko che è nippoamericana anche se lei si sente americana perché è nata in America nonostante i genitori siano giapponesi. Eppure, per gli americani Henry e Keiko sono, indistintamente, degli asiatici, cinesi o giapponesi, poco importa. Sono diversi, Others. Anche se, a dire il vero, essendo gli americani in guerra contro i giapponesi, chiunque abbia lineamenti asiatici finisce con l’essere etichettato come nemico. Ma i cinesi stessi ce l’hanno con i giapponesi e infatti il padre di Henry non la prende per niente bene quando scopre che il figlio ha un’amica giapponese. E poi Keiko è molto più di un’amica… Keiko è il primo amore di Henry. L’odio e la guerra ostacoleranno questo amore che se ne infischia dell’astio tra nazioni e che con tenacia e lealtà resisterà al tempo e alla distanza.

Ma Henry non si chotelonfronta solo con l’amore: ci sono anche l’affetto deformato di un padre che non riesce a comunicare con il figlio, l’amicizia di una cuoca scorbutica e sensibile e di un jazzista nero che sembra
non aver nulla da offrire a parte la sua musica… e poi nell’età adulta l’amore devoto per una donna che in realtà è per Henry una “seconda scelta” e le conversazioni silenziose con un figlio che sembrano riproporre i drammi dell’infanzia e adolescenza di Henry.

Una storia dolce ma, al contempo, amara… proprio come recita il titolo originale del romanzo: Hotel on the Corner of Bitter and Sweet.

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